Tra Anagni e Paliano

L’area che circonda l’azienda Casale della Ioria è ricca di storia e conserva vestigia a partire da tempi pre-romani quando la popolazione degli Ernici costruì cittadelle cinte di grandiose mura ad oggi parzialmente visibili ad Anagni ed Alatri mentre i resti romani sono visibili.
 
La città di Anagni con il suo abitato medioevale conserva monumenti straordinari. Essa fu la città sacra degli Ernici ,ai tempi dei romani era celebre per il gran numero di santuari e poi divenne la Città dei Papi. Bellissima la cattedrale costruita sui resti di un tempio pagano su quella che era l’antica acropoli della città. Affacciata su un panorama verdissimo è suggestiva con la sua cripta che ospita uno dei più interessanti cicli pittorici del ‘200 a livello europeo. Le cinte murarie risalgono al IV sec. a.C. Le piazze e le stradine medioevali offrono uno sfondo particolare alla vita di tutti giorni degli abitanti.
 
Passeggiando nel centro storico fatto di edifici eleganti ed austeri, di chiese romaniche, di campanili, di logge e di piazze dall'architettura sobria ed essenziale, troverete ottimi ristoranti e le opere d’arte moderna del celebre artista del 900 Gismondi.
 
 
Anagni è nota come la città dei Papi, sia perché ha dato i natali a ben quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) sia per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all'episodio storico noto come lo schiaffo di Anagni in cui il papa Bonifacio VIII Caetani fu schiaffeggiato dagli emissari del Re di Francia fra cui Sciarra Colonna. Infatti le famiglie dei principi romani che diedero i natali ai papi avevano le grandi proprietà terriere che erano la ricchezza dell’epoca proprio in queste zone, naturalmente adatte alla coltura di oliveti e vigneti.
 
Da Anagni percorrendo la strada Anagni Paliano immersa nel verde, si arriva a Paliano, la città dei principi Colonna. L’ abitato circondato da bastioni di protezione è dominato da due castelli in alto e in basso posizionati in modo da controllare visivamente la zona circostante. I Colonna ne erano i signori quando con l’avvento di papa Pio IV Carafa nel 1556 essi vennero cacciati e per tre anni il nipote del papa Carafa ne divenne il signore. Egli uccise per gelosia la bellissima moglie Violante d’Alefe. La vicenda rimase famosa, Raffaello Sanzio ritrasse la sfortunata duchessa di Paliano in un celebbre ritratto e Sthendal scrisse un’opera che narra la vicenda. Successivamente Paliano divenne principato dei Colonna, che conservarono il loro potere effettivo fino agli inizi dell’800.
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